29/06/2009, alle 15:48 circa

Giovedì: incontro Cbicp che mi porta una cosa bellissima e glammissima per quella casa là.
Eccolo, il nuovo bimbo di casa: dopo Mario Il Morto Sul Soffitto, ucciso dalla Nonna Di Frederick, su cui indagò il Commissario PoiRoti, vi presento Frederick, il Nipote della Nonna Di Frederick, detto amichevolmente Fred.

O spiegatemi secondo voi come è schiattato e come schiatterà in futuro.



Peraltro, come incontrai il suddetto Matematico del Glam? Perché EGLI suonava con la formazione più glam del secolo, ovvero l'Eric Cartman Jazz Duo. Loro.



E' stata un bella serata, a parte il fatto che ho corso un rischio incalcolabile. Ve ne parlerò appena posso sui Cantifradici. Son quelle cose che è meglio non dire ad alta voce. Quando poi uno rischia di versare del sangue, capite, meglio andarci piano.

Venerdì: divento ricca. Mi pagano il lavoro con la Peter Pan Orchestra al Siena Jazz. Peccato che siano soldi già ipotecati. Non sono già più ricca.

Sabato: e si imbianca, e si imbianca, e si verniciano termosifoni. E, la sera, ci si prepara per il live.

Domenica: si parte e si arriva a Civitella in Val di Chiana, dove non sappiamo che ci attende la Marcia della Pace. Un'ora e mezzo per raggiungere Cornia (un tragitto che avrebbe richiesto 10 minuti), accodati a molti sfavati camminatori. Sfavati loro, noi, tutti. Arrivati furibondi e in preda alla smania bestemmiatrice, una comitiva di apprendisti calciatori ci chiede se possono mettersi a giocare al pallone dove abbiamo allestito il campo. Altri moccoli, coloriti e pieni di brio, come divinità scalze su campi di chiodi o altre amenità.
Però intanto questo evento porta con sé due gnocchissime sbabbare (GaryGlitter and me) e un mostrone non indifferente... giudicate un po' voi...



Tutto sommato, quindi, son stati quattro bei giorni.

Però ha spioviscolato sempre, porca miseria. So' tutta rincriccata.


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (7) ¦ commenti (7)(popup)
dicesi fotoromanza, music is my oyster, my dear fibromyalgia, quella casa là, mondo altro

26/06/2009, alle 21:14 circa

E' strano.
A ripensarci, è strano.

Voglio dire, è dal 2003 che scrivo qui sul web. Dal 31 agosto, per la precisione. Non ricordo di aver mai avuto un momento di pace interiore. Qualcuno mi ha detto che non mi ha mai visto veramente tranquilla, che intorno a me c'è sempre un lieve cono d'ombra, che per un motivo o un altro ho lo sguardo sempre velato, o altrove.
E' vero, credo. Se penso a quanti pensieri insalubri ho riversato sulle pagine telematiche, ci deve essere qualcosa di vero. Sempre inquieta, sempre in guerra con qualcosa, nel 99% dei casi me stessa.
Adesso noto che le cose sono cambiate.
Sarà l'intervento della specialista, sarà la batosta passata che ridimensiona tutte le beghe, sarà la convivenza con la scimmia sulla spalla, sarà la consapevolezza di dividere qualcosa di bello con chi mi prende così come sono... fatto sta che sto bene.
Sto bene davvero.

Oh, grazie anche a voi.


Frallaltro... visto che in giro ci sono storie inquietanti di gente che si vede improvvisamente cancellare il blog da SplAinder, qualcuno mi può fare da tutor? Si può fare una copia dei post senza copia-incolla selvaggi? C'è un sistema per eveitare che il proprio materiale e i propri pensieri vengano fagocitati dal web? (Val, qualche idea?)


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (4) ¦ commenti (4)(popup)
dicesi ch-ch-changes, deep from inside

22/06/2009, alle 12:35 circa

Sì, è vero, sono quasi scomparsa dal web. Di certo in molti piangono calde lacrime di disperazione per questa assenza (...), ma ho una buona scusa. Anzi, un paio.

La prima è che andare a Pistoja in vespa a fare aperitAivo glam col Papero e a vedere il Muflone che si innalzava leggiadra sulle punte (ma soprattutto interpretava un'Ondeia da paura...) è stata una grande impresa. Il viaggio e la compagnia compensano sempre la fatica... A parte che i due nostri anfitrioni sono sempre splendidi - peccato aver avuto poco tempo e tanto sonno addosso - il progetto perdiamo-del-tempo-finché-il-Papero-non-esce-da-lavorare ci ha condotto nel ridente paesino di Baggio, dove le vie erano più o meno così:




E queste son cose, eh? Ce ne sarebbero altre, come un bellissimo palazzo triangolare che è un po' il fiore all'occhiello della città, o come il concerto della Peter Pan Orchestra di ieri - nel quale ho suonato il pianoforte... saranno dieci anni che non lo studio... un'esperienza mistica e affossante per quanto le dita erano grippate.
Ma andiamo oltre... Ecco cosa ho prodotto in questi giorni, che non è stata un'impresa da poco:




Ho due commenti da fare in proposito:

1) Sì, è vero, sono ingrassata di brutto. Maledizione.

2) Non è che il Baldo Documentarista non stesse facendo niente, eh, intendiamoci. Ha pulito ettari di finestre e chilometri di battiscopa dalla temperina vecchia e nuova, nonché ha ripreso le mie frequenti sbaffature (si sa che non son avvezza al guanto - ditini su per la finezza).



Proseguiamo indi con un mezzo busto del Fyne Documentarista, con tanto di guanto anti-acido (che in verità ho usato io per pulire il caminetto). Notate la somiglianza col Giudice Morton di Chi ha incastrato Roger Rabbit?, di cui non mi è riuscito trovare un'immagine che fosse una, lo splendore delle mattonelle visual e l'atmosfera da film giallo (ma dai), ma proprio giallo giallo giallo, acuita dalla presenza del sopracitato emulo del cattivo dal guanto di lattice:



A questo punto, qualcuno forse potrebbe ancora star lì a chiedersi come mai questo losco figuro sia spesso presente in foto e riferimenti a oscure trame.
Sì, dai, è così. Le cose stan così, da un pochino di tempo.




E so' proprio contenta assaj.


***breve addendum***
Ho provato a ripostare il filmato via Youtubbi, ché Splainder - chissà come mai - me lo stava stravolgendo come non mai. Boh, io lo vedevo raddoppiato di velocità con l'audio normale...


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (12) ¦ commenti (12)(popup)
dicesi fotoromanza, ch-ch-changes, quella casa là, viaggi coi faggi

16/06/2009, alle 01:41 circa

Devo piantarla di fare quest'ora improponibile.
Oh, sì, lo so, un tempo arrivavo fresca come una rosa fino alle cinque del mattino, solo che poi rimanevo in stato semi-comatoso fino a nuovo ordine. E poi ero più giovane e forzuta, magari sei ore di sonno riuscivo a farmele bastare, anche se con fatica. Sono un animale da sonno, capitemi.
No, adesso devo farne duemila. Mi si potrebbe far notare che ormai, esaurito il capitolo THISFUCKINGTESI, che ha tenuto sui carboni ardenti ben due anni della mia miserrrrrima esistenza, non avrei più un ca$$o da fare.
Ma magari.
E tutte quelle incombenze che ho lasciato indietro per via della tesi, dove pensate che siano rimaste? E il sito dell'Arbia Big Band, che è una vita che dico di rimetterlo in sensto? E tutte quelle nuove quisquilie che continuano ad avvicendarsi riguardo a codesta casa lì, tipo l'infinita Saga Delle Mattonelle Inesistenti Del Bagno Visual, troppo lacrimosa per poter essere narrata a quest'ora? E la mi'mamma che fra un po' finisce la scuola (insegna alla materna, nda) e la mattina mi tirerà giù dal letto facendomi venire i sensi di colpa per qualsiasi cosa, e nel 76% (precisina, eh?) dei casi avrà pure ragione? E la mia stanza da riordinare (più o meno dal 2005...)? E i vestiti da cucire? e i pesci rossi che si nascondono sotto il vaso delle ninfee e non si vedon mai? E le chiavi di casa troppo corte per la porta? E la cappa della cucina senza tasselli? E il tubo della stufa troppo corto? E le persiane da scartare e ritrattare? E i lavori in ferro/acciaio/ghisa/alluminio/sonasegaio? e la tesina del Testi sulla licantropia? E le Beate Vergini da santificare ogni dì? E le passerelle di divinità da agghindare a suon di loquiela fashion? E...?
Ecco.

Ma tanto io giovedì se non piove chiappo la vespa e vado a vedere il saggio di danza del Muflone. A Pistoja. Pappappero. O tò.


Sound pill #2

Hiromi Uehara - Brain
Luglio-settembre 2004.
Cose che finiscono, un concerto inatteso a Umbria Jazz. Di nuovo cose che finiscono, e che presumibilmente non sono mai iniziate. La crudezza del prenderne coscienza. Coming back home.


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (2) ¦ commenti (2)(popup)
dicesi facezie, intermezzi, quella casa là, sound pills

10/06/2009, alle 13:52 circa

Forse dovrei decidermi a crescere?
Mmmh. Forse.



p.s. Galletti che cantano a squarciagola.
p.p.s. E' sconcertante quanto poco mi venga da scrivere in questi giorni. Che indicibile inconcludenza.


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (3) ¦ commenti (3)(popup)
dicesi facezie, peter-panning

04/06/2009, alle 14:14 circa

(Splainder mi ha mangiato il post precedente. Io ho pigiato tasti a caso. Lo odio)

Questo è Genma Saotome al naturale... (il babbo di Ranma per chi non avesse studiato a sufficienza)



...questo invece è Genma Saotome accanto alla vasca della famosa casa. (1)



And now, spot the differences.


(1) Detta vasca attualmente ospita tre tritoni, di cui un maschio e due femmine (la famiglia si è divisa, évidemment), un vaso di ninfee, alcuni di elodea e un giacinto acquatioco che se ne va a spasso.
Sabato mattina seguiranno pesci rossi stermina larve di zanzare, sennò è un bordello.


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (12) ¦ commenti (12)(popup)
dicesi facezie, fotoromanza, quella casa là

01/06/2009, alle 01:17 circa

Il sonno.

Che ci faccio sveglia dopo la giornata campale che è stata? No, dico, oggi abbiamo bonificato ettari di mobilio da cucina. Ho lavorato. Ho incontrato i miei cuggggini al rinfresco di una comunione, spettegolando per ore (cosa molto impegnativa, come tutti voi saprete per certo).
Mi sono pure stretta il pollice sinistro sul finestrone di quella casa là.
Casa 1 - Lypsak 0.
Eppure sono ancora sveglia.

"Sono in un circolo vizioso. Sono socio. So ciò."


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (3) ¦ commenti (3)(popup)
dicesi facezie, quella casa là

24/05/2009, alle 23:44 circa

Innanzitutto sento l'immenso bisogno di mostrarvi ciò:





Trattasi di uno scorcio azzardato del futuro bagno really visual della famosa casa. Premetto che quello che c'era prima l'abbiamo dovuto apocare perché le tubature erano marce. Esso si presenta come un vero e proprio accrocco di design e country style, ovvero un compromesso fra le mattonelle a finto mosaico e i ragni monumentali che lo abitano (e che continueranno a farlo till Death do us part) (ma come sono anglofona stasera?). Ancora manca il pavimento (scuro, quasi nero, in gres porcellanato - e chi sa cosa sia senza guardare su wikipedia vince mezzo litro di liquore all'anice verde) ed è da quattro mesi che lo attendiamo non più molto pazientemente... non abbiamo la flemma dei sanitari che son ancora lì che attendono pazientemente di venir montati (ditini su)... ma si farà. Si farà presto.

Ma procediamo spediti in questo tour turistico della futura casa Lypsak.




In codesto capolavoro della tecnica fotografica da cellulare possiamo ammirare un utente medio (Noctulio) in piena fase creativa. Era dai tempi della tinteggiatura delle pareti della casa al n°7 di via della Bandita a Casciano di Murlo che non imbiancavamo qualcosa insieme. Per l'occasione mi sono pure messa la stessa maglietta (bella forza, era devastata di colore dopo quell'esperienza, e la uso solo per lavorare in pizzeria o per imbiancare, appunto...) e lo stesso paio di calzoni corti verde militare (comodi, li porto da 10 anni...). Non è finita a sassate e a docce di colore come la volta precedente, ma sarà perché siamo ormai due ometti maturi e ligi al dovere (ma quando mai).
Sta di fatto che quello è un angolo della cucina (metratura incerta), esattamente ciò che ci sarà sotto l'acquaio, di cui si intuiscono gli attacchi. Le mattonelle, sempre visual abbestia, sono ancora un mio parto. Ero sotto trip quando le ho scelte? Può darsi. Ma guardarle mi servirà per rimanerci.

Andiamo avanti.





Chi ha fatto aprire al proprio padre (esperto artigiano edile) un'apertura di due metri e passa per unire due stanze chilometriche? Io. Sono claustrofobica. Com'era prima mi avrebbe ucciso, contando che il soffitto è di 2,30 m. Due stanze lugubri e poco illuminate non direttamente comunicanti fra loro. Adesso ho una sala da ballo, praticamente. Quello seduto sul futuro muro d'appoggio della stufa a legna (sempre visual abbestia), se si impegna molto, potrebbe diventare un ottimo ballerino. Ma chi può dirlo.

Ultima per chi batte.





Eccolo, il famoso camino. Senza più la piastra di ghisa dietro la quale secondo alcuni si trovavano:
  • il Graal
  • l'Arca Perduta
  • la Sindone
  • Godot
I testimoni testimoniano (...) che essa suona a vuoto. L'esperto (il mi'babbo) dice che si è solo staccato l'intonaco per il caldo. Malelingue (tutti) dicono che è perché ci sono state murate delle ossa dentro.
Io penso solo che mi limiterò a non disturbare niente e nessuno... nulla viddi... nulla seppi...

Insomma si va avanti... e il TOGLAM party è sempre più vicino... forse.


(# Addendum delle 0.11: scoccodano i Galletti...)


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (9) ¦ commenti (9)(popup)
dicesi facezie, fotoromanza, quella casa là

21/05/2009, alle 22:30 circa

E qui si chiude un ciclo.

Scusate, non ve la posso spiegare.
Sono un po' scombussolata.


E poi mi so' pure presa l'influenza.
Per tutto l'inverno m'aveva lasciato in pace.
Ora che arriva il caldo, ovviamente, ha deciso di stendermi.
Ma vafangùl.


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (4) ¦ commenti (4)(popup)
dicesi apocalcryptica, odio odio odio odio

17/05/2009, alle 11:50 circa

Oggi è la mattinata delle ispirazioni altrui, decisamente. Leggo questo post di Cbicp e mi sento nettamente ispirata. Così tanto che, visto che sarei troppo pigra per scrivere un unico post con 25 canzoni che hanno segnato il passo nella mia vita, lo farò via via. Sound pills. Ora si vede che ne esce fuori.

Inoltre, la mia figliola spirituale s'interrogava sull'amore, quello con la A e la M maiuscole, quello senza una strinatura che è una, ineccepibile, in cui tutto si fonde alla perfezione. Leggendo lei, ci ho ritrovato un po' me stessa di qualche (ah, gli eufemismi!) annetto fa.
C'è stato un periodo della mia vita in cui l'amore immaginato era di gran lunga più soddisfacente e desiderabile di quello reale. Tutto quello che non potevo avere (per motivi vari: perché l'oggetto dei miei desideri non esisteva se non nella mia mente, perché era troppo più grande di me, perché aveva un volto famoso ma una personalità del tutto immaginaria...) segnava il passo, con mio grande rammarico. Se una cosa non esiste né può esistere, la sua assenza ti logora.
Ho passato tutta l'adolescenza (e oltre) a immaginare personaggi di quella che avrei voluto fosse la mia storia, molti dei quali erano compagni perfetti o comunque almeno degli ottimi complici di una grande tragedia d'amore. Per questo, quando ho scoperto il gioco di ruolo dal vivo, ci sono affogata dentro nel giro di poco, fra mille alterego e mille sogni. che almeno loro, le proiezioni di me stessa, trovassero quello che cercavano! Che almeno loro lo sapessero, quello che volevano!
Il gioco di ruolo in parte mi ha calmato. Ha permesso alla mia fantasia di non interferire più violentemente con la realtà. Buffo, eh? Dovrebbe essere il contrario. Ma sotto questo punto di vista è andata così.
Si potrebbe dire che finalmente ho ridimensionato la questione. Che non mi aspetto nulla, vivo le mie storie e basta, consapevole che possono finire e che dietro le rose ci sono quintalate di rovi. Che le cose possono essere eterne anche se finiscono. Poiché si cambia, ciò che abbiamo vissuto come fosse eterno non è detto lo rimanga; ma l'attimo in cui è stato vissuto come tale, rimane. Non si fa revisionismo su queste cose. E' stupido.
Però anche questa visione delle cose adesso sta subendo una solenne limatura. La sostanza non cambia, ma la superficie si trasforma.
A volte i sogni sono nettamente inferiori a quello che uno può effettivamente trovarsi davanti.


Sound pill #1

Quintorigo - La nonna di Frederick
Settembre 2004.
Nuova vita in nuova casa, pennelli che si muovono rapidi per dipingere di giallo le pareti, temperina che schizza ovunque, soprattutto dentro alle scarpe altrui. Una pagina nuova nuova della mia esistenza.


addendum: in serata ci dovrebbero essere aggiornamenti sul Galletto... Fuga!


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (9) ¦ commenti (9)(popup)
dicesi apocalcryptica, ch-ch-changes, deep from inside, sound pills

12/05/2009, alle 19:31 circa

Vedo la luna, vedo le stelle, vedo Caino che fa le frittelle...

Sapete che esistono decine e decine di versioni diverse di questa filastrocca? Iniziano tutte così, e proseguono (o non proseguono) nei modi più disparati. Tutto ciò mi fa pensare ai misteri dell'universo e al fatto che Caino, dopotutto, riesce talmente simpatico che non può comparire nelle nursery rhymes.
Ci sarà sicuramente un perché e anche un percome, ma alla fin fine... oh beh!
Tanto le frittelle di mele alla grappa mettono d'accordo tutti. O quasi.
Provare per credere.




"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (3) ¦ commenti (3)(popup)
dicesi intermezzi, ricettario del galletto sbronzo

11/05/2009, alle 15:04 circa

Fra sabato e domenica ho compreso le seguenti cose:

1) Che nella vasca davanti a quella casa che comincia per M ci sono ben nove tritoni crestati. Sono coccolosissimi. Speriamo che campino bene e prosperino anche ora che ho tolto il fondo di sugna, vermi neri simili a sanguisughe e incrostazioni varie. Ma dice di sì.

2) Che una delle ricette presenti su di un libretto di cucina cioccolatosa che mi regalò la Laurina tanti anni fa è sicuramente farlocca. Oppure siamo farlocche noi che ci abbiamo lavorato.
Dopo otto minuti i biscotti si sono fusi insieme e completamente carbonizzati.
Ancora non abbiamo capito se la colpa del macello è stata del forno, della ricetta che prevedeva UN cucchiaio di farina, dell'aumento dell'entropia nell'universo o dell'Uomo del Giappone.




3) Che giocarmi l'Erborista Matta mi diverte un mondo. Riesco a star simpatica pure ai sathòriani.
Non avete colto? Scusate, è roba di GRV.
Però guardate quant'ero carina (e un filino folle) (e scoppiata) (e amabile) (e inquietante).
Ringraziamotutti in coro (vabbeh, io lo faccio) Miralys per la macchina fotografica e Stilgar per lo scatto...




"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (8) ¦ commenti (8)(popup)
dicesi fotoromanza, quella casa là, mondo altro

08/05/2009, alle 14:59 circa

Ahhh, è primavera.
Finalmente un po' di caldo, un po' di solarìno che fa capolin fra le nuvole vezzose.
Finalmente un po' di svago, qualche passeggiata ritemprante, un po' di soave sguazzo alle Terme di Petriolo, per risollazzar le sorti della mia dear fibromyalgia. Ah, dolci momenti passati senza alcun pensiero a mollo nell'acqua bollente! Ah, canti d'augelli e grida di bambini festosi! Ah, cene amichevoli in buona compagnia!

E invece no, porco il clero.
Perché, a parte che il suddetto giorno in cui mi sono arrischiata alle terme ha cominciato a piovere, mi hanno rubato la borsa con dentro le cibarie, i vestiti e -cosa fondamentale- gli OCCHIALI. Da vista.
Ho capito anche chi è stato. Un paio di quaranta-cinquantenni di (ahimé - non lo dico per fomentar odio razziale, ma perché la loro favella apparteneva a quel ceppo linguistico) origine slava. Du' pidocchiosi maledetti, che altro motivo non avevano di attaccarsi alle borse di una delegazione di inermi studentelli (io non più, ma vabbeh) spiantati se non quella di essere degli stronzissimi pidocchiosi maledetti (appunto).
Spero si strozzino con i pomodori secchi e i du' etti di pane che han trovato dentro alla mia gloriosa borsaccia arancione, che fra l'altro da mesi mi chiedeva la pensione nonostante il mio accanimento terapeutico.

Morale della favola? La vostra già povera Lypsak, che continua a sgusciare da un ambulatorio all'altro, di 'sti tempi, collezionando fatture di eminenti specialisti che arpeggiano sul tema della fibromialgia & derivati, non solo ha aggiunto alla lista un conto di 90 euri dall'oculista, ma adesso spenderà 360 cartoni per un paio di occhiali nuovi et aeterni.

Unitevi dunque a me nelle esultanti grida di giubilo che mi sgorgano genuine dal cuore!!!

MA PORC$%& £$($)%&=$   £*#£"%!!!!!!!!!!!!


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (8) ¦ commenti (8)(popup)
dicesi my dear fibromyalgia, odio odio odio odio

04/05/2009, alle 12:06 circa

Ieri sera ho finito di leggere Battle Royale, che ho scoperto essere un film, un romanzo e anche un fumetto.
Il film l'avevo già visto (cioè, c'è Kitano, me lo potevo perdere? No, ditemelo!) e l'avevo apprezzato molto... il manga è sostanzialmente diverso, e cattivo oltre ogni immaginazione.
Insomma, ieri sera ero un po' scombussolata, dopo aver chiuso il 15° volume della serie, the last one. Mi lascio coinvolgere troppo da quel che leggo, entro in mondi da cui poi non riesco mai ad uscire del tutto.

Così ho iniziato a fare foto a caso. Per riprendere il contatto con la realtà.

Vi mostro quindi un brandello della mensolina sul muro che funge da secondo (altissimo) comodino. Come potete notare, àvvi anche una papera nera riempita di noccioli di ciliegia, un regalo suonante di Cbicp e una lampada da leggio.



Mi fa un po' strano pensare che presto questa roba verrà trasferita in quella famosa casa che inizia per M.
Il cambiamento è eccitante, è vero, e fa anche bene... però ti lascia addosso una strana sensazione.
A volte è gradevole, a volte è entusiasmante, a volte fa proprio paura.

O tò, rieccoci coi post inconcludenti.


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (6) ¦ commenti (6)(popup)
dicesi ch-ch-changes

02/05/2009, alle 13:42 circa

J'ai cueilli ce brin de bruyère
L'automne est morte souviens-t'en
Nous ne nous reverrons plus sur terre
Odeur du temps brin de bruyère
Et rappelle-toi que je t'attends

(G. Apollinaire)

Nonostante tutte le mie buone intenzioni, questo blog non prosegue con belle notizie.

Attualmente si è aperto un buco freddo e oscuro a pochi passi da me. Distante, certo, ma non abbastanza da non avvertirne il gelo che spira fuori da esso. Siam tutti lì a guardarlo, alcuni molto da vicino, altri più distanti.
E non so decidere se mi spaventa più il buco in sé o le condizioni di chi lo osserva proprio da sopra, investito in pieno dalla sua raccapricciante incombenza.
Tuttavia, poiché il buco non si può richiudere, a noi non resta fare altro che tendere la mano a chi è sull'orlo, e aspettare che qualcuno la stringa forte e si faccia trascinare qualche passo più lontano.
Non si può far altro che esser lì.
E non si può fare nient'altro.

Ieri sera, dopo aver ricevuto la notizia, mi sono fatta una camomilla. Non che ne avessi bisogno, intendiamoci. Però mi serviva fare qualcosa di abituale, di semplice, di estremamente banale, per poter notare ogni movimento, per osservare la mano che andava e veniva aprendo sportelli, riponendo vasetti, appoggiandosi su ripiani. Le dita che si muovono hanno un che di ipnotico, di consolante.
Il fatto che la vita continui a volte ha davvero dell'incredibile.
Il minimo che si possa fare per chi se ne va e non dimenticare mai quanto sono miracolosi questi gesti così banali e scontati.
E quanto è fragile e sottile la differenza fra essere vivi ed essere morti.


(Altre cose, forse, fra un po', sul Galletto.
Ora non so.)


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
dicesi brin de bruyère

29/04/2009, alle 00:08 circa

Eccoci. Ovvia, eccoci.
Non ho resistito alla tentazione di tornare alla luce del giorno.
Da una parte ero lieta di potermi esprimere liberamente (seee...) sui Cantifradici, ma da una parte mi mancava un po' quel gusto del voyeurismo. Mio, vostro, loro... insomma, quello.
Ci ho pensato bene. Questo è un momento di grandi cambiamenti... chi mi segue da tanto sa che mi sono laureata dopo anni di oscuro tormento... alcuni sanno anche che ci sono altre cose in ballo...
Ho pensato che un taglio netto ci vuole.
Oh, beh, diciamo un mezzo taglio.

Perché sia chiaro: non sia mai che chiuda i Cantifradici, eh. Ci son cose che non si posson dire così, all'aria aperta. Ci son cose che mi va di sputare con rabbia, ma solo in privato. Ci son cose che son troppo private persino per quel blog lì, e finiscono nel misterioso Galletto. E poi lì ci sono rinchiusi 5 anni e mezzo di vita da blogger più o meno silenziosa. Me li tengo stretti, con tutto quel che han significato per me.
Però adesso forse è il caso di voltare un'altra pagina del libro. Senza strappare le altre, chiaro, ma va voltata.

Insomma si riapre, e stavolta con una pagina bianca. Una pagina di qualcuno che ancora barcolla all'idea di essersi ri-divisa di nuovo. Uno, due, tre, quattro... cinque blog. Si può fare. C'è molta più gente in questa piazza di mercato che mi si agita in testa.

Oh, beh, per il momento provo.
Alle peggio, si ristacca di nuovo.
E che problema c'è?
Chi ci corre dietro?
Qual è il senso della vita?
Perché la Clerici è ovunque?
Che roba sono i vermi neri nella vasca di Monte Giovi?
Chi ha detto glitter?

(ah, ma noto con piacere che sei già ripartita alla grande, eh!)(eh, capirai, ormai son dottoressa...)


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (9) ¦ commenti (9)(popup)
dicesi pagine bianche

12/12/2007, alle 10:06 circa

Mentirei spudoratamente se dicessi che non ho un pensiero al mondo.

Non esiste requie.
Nemmeno di notte.
Anzi.


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (3) ¦ commenti (3)(popup)
dicesi vecchie glorie, apocalcryptica

20/08/2007, alle 01:08 circa

Cari amici dei cavalli e dei cavilli e dei pali della luce,
data l'avvenuto fioretto della proprietaria di questo (quello) blog di occuparsi d'ora in poi solo ed esclusivamente degli affari propri, seguendo un virgiliesco consiglio, il blògghe si trasferisce nella spiaggia nudisti che gli compete, con tanto di doganieri a controllare la lunghezza del membro di chi entra e chi esce (!!!!!) (perché, non è questo che fanno forse?) (!!!!!) (oh, beh).

http://cantifradici.splinder.com

Alcuni irriducibili dovrebbero aver già ricevuto il loro biglietto di ingresso. Tutti gli altri lo chiedano pure liberamente anche qui o in separata sede via messaggio splinderesco.

Mica per altro. E' che non pensavo di avere così tanti lettori. Povera me.

Comunque sia per le cazzate ci stiamo attrezzando su un nuovo sito...
Vi farò sapere...


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (12) ¦ commenti (12)(popup)
dicesi vecchie glorie