14/12/2009, alle 14/12/2009 20:30 circa

Insomma dai, sì. Traslochiamo.
Ancora il supremo, sommo, splendido e magnifico Val non ha scoperto tutte le sue carte e non c'è tutto quello che poi potrebbe esserci, ma il blog - questo, diciamo - si è trasferito al suo nuovo indirizzo.
Del resto... casa nuova, auto nuova, disoccupazione nuova... anche blog nuovo, no?

Beh, che dire...
Giusto see you on
www.cantiacidi.it





"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (3) ¦ commenti (3)(popup)
dicesi dlin dlon

12/12/2009, alle 12/12/2009 00:15 circa

Sì, è vero. Non sono mai ad Arezzo. Non ho mai la possibilità di scrivere su questo bloggo favònio né di leggere i vostri parti letterari con assiduo affetto, come farei se passassi molto tempo a casa.
Ma presto tutto questo cambierà.
Presto sarà il 24 dicembre.
Presto sarò in pausa dalla Peter Pan e non dovrò sbattermi a Siena.
Presto inizierò et finirò di lavorare a Boscovivo (un lampo invernale, anzi, pre-natalizio, come d'uso).
Presto avrò risolto il problema "ok, cosa regalo a quelle quattro persone a cui farò il regalo? E dove trovo i soldi? Sarà meglio prostituirsi dal Mazzi o al Torrino? Dove fa meno freddo?"
Presto finirò la cura di Laroxyl e mi prenderò una bella ciucca liberatoria.
Presto magari si fa un pranzone.
Presto riuscirò a beccare Val.
Presto si passa a un blogghe nuovo nuovo.
Chiaro, presto è un concetto estremamente relativo.

Quindi nel fratempo faccio un sondaggio, così magari partorisco idee (anche se una notte di sesso sfrenato sui terrazzamenti liguri come alumàto presso StanLaurel non mi dispiacerebbe poi così tanto, non foss'altro per il ghiaccio bussone):

che farete voialtri per l'Ultimo Dell'Anno?
(giorno peraltro da me temuto come e più dell'omo nero)

No, così, tanto per farmi l'affaracci vostri.

PS: Gallettini. Chicchi Ricchi Cchì.


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (7) ¦ commenti (7)(popup)
dicesi facezie, dlin dlon, pagine bianche, ditemi ditemi

30/11/2009, alle 30/11/2009 23:38 circa

 Mentre cerco di impedire che il mio gattone obeso si faccia le unghie nel mio disastrato (ma unico e manufatto) piano di lavoro-scrivania-supporto per pc-cazzate varie, riflettevo vagamente su due o tre facezie.

PeoneLa prima riguarda per l'appunto il mio gatto obeso, che è a dieta. O meglio, SAREBBE a dieta, se anche lui non fosse vittima del regime-secondo-la-nonna, che vuole che egli venga rimpinzato come se non mangiasse da mesi, paaaarino, e subisca terzi gradi se putacaso gli manca l'appetito e non s'aventa alla ciccia cruda come un Senior alla fAiga (questa la capiranno in tre). Dico anche lui perché in casa c'è qualcun altro che combatte con i chili di troppo e si incaglia su molti scogli... fra cui proprio questo. Ah, l'eterna battaglia fra la cucina delle nonne e le trippe gonfie...



La seconda invece spazia attraverso l'inquietante universo della farmacologia. Come alcuni sapranno, per evitare di distruggermi eccessivamente in un periodo della mia esistenza ahimé ancora troppo recente le ho provate un po' tutte. Mi so' sfogata, ho cercato di dare tempo al tempo, di pensare ad altro, di capire che succedeva... sono andata anche da una psicologa, che devo dire mi è stata di grande aiuto... insomma, mi sono data tanto da fare e sono riuscita a tirarmi fuori dal delirio senza ausilio di droghe & aggeggi vari.
Gioia? Cotillons? Raudi? Pé?... no. Cioè, sì! Però la cosa carina è che il mio reumatologo mi ha dato qualcosa per alleviare i dolori della fibromialgia, facendo in modo di rilassare i miei poveri muscoli tesi e di tornare a dormire bene la notte. Detto ritrovato della moderna chimica chiamasi Laroxyl: che sarà mai codesto medicamento miracoloso? Indovina indovinello? Ebbene sì, è un antidepressivo.
Gaudio e tripudio magno!
Seddiovole ne prendo metà della dose minima. No, anzi, meno. Per un mese. Poi si vede.
Però la cosa mi fa comunque ridere.


Ovvia, l'ultima e poi si va tutti a letto.
L'ultima riflessione è inutilmente poetica, quindi ne taglierò almeno la metà.
E' bello svegliarsi la mattina su a Montegiovi con molta calma, godendosi il vago colore marmorizzato delle pareti, che trasudano una luce tenue e di un verde tenero; è bello anche alzarsi pigramente, infiladosi ciabatte e poncho tattico contro il freschino mattutino, e andare in bagno a comunicare con gli antenati; ed è bello anche tornare in camera e girare intorno al letto con l'unico intento di aprire le persiane, far entrare il sole autunnale nella stanza, notare come i colori si fanno di giorno in giorno più rugginosi e paradossalmente più vivi.
Però forse la cosa più bella è ritornare fra le coperte per sonnecchiare ancora un po' e constatare, con un leggero brivido di piacere, che il letto è ancora bello caldino. E non è solo per via delle lenzuola di flanella, del piumone d'oca o del fatto che la chiacchierata con gli avi ha richiesto solo cinque minuti.

E no, non è neanche per via dei peti.

(l'avevo detto che dovevo stemperare, ecco, l'ho fatto!)

ADD: (noto con estremo piacere che nonostante io specifichi che voglio un VSPACE di almeno 10 pt, Splainder continua a fare come gli pare per ooore ed oooore. Bene, bene, ma ovvediamo dopo questo fine settimana cosa avrai da ridire, caro il mio Splainder...) (Grazie Val.) (In anticipo) (Sulla fiducia) (Sempre sia lodato) (àme.)


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (11) ¦ commenti (11)(popup)
dicesi facezie, fotoromanza, my dear fibromyalgia, quella casa là, deep from inside

25/11/2009, alle 25/11/2009 10:10 circa

Accade che a volte le mattinate iniziano non tanto bene e sembrano voler finire anche un po' peggio, soprattutto se devi andare alle Poste a pagare cinque anni arretrati di SIAE, accidenti a loro.

Accade e ti girano un po' le palle, soprattutto se ti alzi e, come ormai quasi ogni giorno da un paio di mesi, la tu'nonna quasi ottantanovenne ha il mal di schiena cronico (perché non sta ferma un attimo, diciamocelo) e quando vai a chiederle come sta sentenzia senz'appello che sarebbe meglio morì prima possibile. Una cosa che le sento dire da quando sono nata, in verità, ma ha sempre il potere di mandarmi il sangue al cervello.

Accade ma dopotutto non è niente di che
, che sarà mai avere il dito a scatto, oltre alla fibromialgia? Questo almeno si cura, o prima o poi dice che se ne va.

Accade, ecchessidevefa'? Si scrolla le spalle e si va avanti per la propria strada.
Con l'umore nero nero nero.

Però poi accadono le piccole cose.

Ad esempio, trovi una foglia di ginko biloba sul selciato.
Lo piantarono che facevo le elementari lì accanto, nel giardino di una casa che ho visto costruire e crescere dalle finestre della scuola e ogni giorno tornando a casa. Sembra quasi di incontrare un vecchio amico.




Oppure ti spari un bicchiere da rhum pieno di cioccolata fredda, crema calda alla cannella e granella di cioccolata fondente. Del tipo, mi fa na $ega a me l'orange moka frappuccino...




Oppure scopri che ESSI vivono fra noi, soprattutto nel cetrioli, anche quelli con la faccia di Meat Loaf.




(Oppure noti che il tuo compagno di viaggio ha proprio dei begli occhi azzurri.
No, verdi.
No, grigi.
No, azzurri.
Quelli, insomma.)


(PS: incredibile! Ho aggiornato l'Entroglifero!)


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (9) ¦ commenti (9)(popup)
dicesi facezie, ricettario del galletto sbronzo, a volte si sfavano

25/11/2009, alle 25/11/2009 00:49 circa

Ora io c'ho da capire come mai non mi è riescito commentare sui blogghi di Splainder per diversi giorni.  No, se lo sapete me lo dovete dire.
Forse perché il suddetto Splainder fa un po' onco.
Begli aròsti, sì, bravi.

Racimolo 35 euri e trasferisco baracca e burattini.
Promesso.
A chi?
Tipo, a me.

Ma a parte questo, che apparentemente sembra ritornato alla normalità, scrivo queste due righe giusto perché la vita è breve e io ho fame.
Che più o meno sono cose correlate fra loro come le librerie di Youtubbi e l'editor dei commenti di Splainder.

GREAT!









"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (3) ¦ commenti (3)(popup)
dicesi facezie, intermezzi, a volte si sfavano

20/11/2009, alle 20/11/2009 14:02 circa

Sappiate che prendo spudoratamente spunto da questo post, di cui il seguente è un'accorata e incompleta risposta. Sì, perché mica voglio proprio proprio commentare tutto. Sarebbe difficile.


PENSIERI SPARSI RISONANTI

III

Buon vecchio sovraffollamento di impegni!
Se mi avessero pagato un euro per tutte le ore che impiego o ho impiegato in attività non esattamente lavorative, adesso sarei miliardaria. Ma non l'hanno fatto e non lo faranno.
A volte mi chiedo se non sarebbe stato meglio concentrarsi su una cosa sola e fare solo quella, magari anche bene.
No, oddio, NO! Gli dei me ne scampino.

V

Proprio per quello di cui sopra ho preso la decisione di non rassegnarmi a fare la prima cosa che mi capita solo perché mi è capitata. Posso permettermi ancora, credo, di rifiutare lavori a provvigione che non hanno niente a che vedere con quello che mi piace e quello che faccio. (Che tra l'altro, senza manco un fisso, ma chi me lo fa fare, perché costringersi e castigarsi?)
E non mi peserebbe affatto farne tre o quattro, di lavori, con orari variabili, incerti ma che danno soddisfazione.
Infatti sto seriamente pensando di proporre (ormai per l'anno prossimo, però) laboratori a sfondo artistico e musicale nelle scuole. Perché no, dopotutto? Verrebbe incontro alla mia continua esigenza di cambiare, di fare attività sempre diverse, perché anche la cosa che può darmi più soddisfazione (la musica, l'arte) se monopolizza tutta la mia attenzione alla lunga inizia a sfasciarmi le tasche.
Non ho un grande sogno da coltivare o inseguire per mari e per monti. Ne ho tanti piccoli, e in continua trasformazione.

XII

Certo, non sarà mica facile gestire una vita così. Considerato poi il fatto che ci tengo ad essere completamente indipendente, non sarà decisamente facile.
Ma che importa, dopotutto? Quali progetti ho io, per il futuro?
Beh, sono fortunata, intanto; o meglio, mi ci reputo. Se guardo avanti, mi vedo in buona compagnia. Un ottimo compagno di viaggi e avventure, e immagino un buon compagno anche per tutto il resto.
E' vero, fra qualche mese avrò trent'anni, e non sono pochini pochini, per una ragazza. Se bisogna prendere certe decisioni, non si può aspettare altri dieci anni. Ma nemmeno aver fretta. Insomma, mi piacerebbe, prima o poi, metter su famiglia, ma c'è urgenza? No, ovviamente. E nemmeno mezzi, peraltro. E men che meno voglia, che è la cosa fondamentale.
Insomma, la vita (fino a prova contraria, precisiamo per i più pignoli! XD) è una e ci voglio far entrare più cose possibili. Guardarmi indietro e non aver poi così tanti rimpianti (che qualcuno c'è già, e ce ne saranno altri, sicuramente).

XI

E poi, dopotutto, non è che io abbia molte esigenze.
Ho un posto che posso chiamare casa, anzi, ne avrei anche più d'uno, donna fortunata.
Non ho grandi sogni da inseguire, perché quello che mi serve per stare bene è tutto a portata di mano.
Per quello che non è a portata di mano, tutto quello che metto da parte se ne va già nei viaggi. Piccoli, brevi, lunghi, raffazzonati, ma viaggi in piena regola. Non le gite organizzate, o le esperienze un po' farlocche. Non mi importa se non andrò mai a Sharm El-Sheik a rosolarmi al sole in una gabbia dorata o alle Mauritius insieme a orde di coppiette in luna di miele. Che palle, fra l'altro, pensare un viaggio così. Ma forse quella è piuttosto una vacanza, eh? Ma per me il succo non cambia molto.
La mia idea di vacanza è il viaggio, non la meta. Ma la mia idea di vacanza è anche godermi la mia casiccia massona, arrostire una tegamata di castagne sul fuoco, guardarmi due film di Kitano a fila con una tazza di tè fumante sulla mensola sopra il divano. Con la differenza che durante un viaggio imparo sempre qualcosa di inedito, di magico, e mi porto a casa sapori e colori e odori nuovi; a casa mi stupisco di cose che spesso conosco già, e mi ci crogiolo dentro, beata come un gattone davanti al camino acceso.
There's a treasure everywhere, dicevano Calvin e Hobbes. Avevano ragione, secondo me.
Due cose diverse, ma sotto sotto anche parecchio simili.
O no.

XII

Pagherei oro colato perché Cbicp raccontasse cosa ha fatto una volta con quella tipa.


BONUS TRACK

Mi piace quando scrive, il matematico più contrabbassista che esiste. Spero che qualcun altro oltre me glielo dica, di tanto in tanto, che è bravo anche in questo.
Comunque, le serate a casa sua sono impagabili.
Però stavolta non ci siamo alcolizzati a sufficienza, secondo me.
Arriveranno tempi più sereni, e sbronze più profondamente radicate.  Me lo sento.
Anche loro, they're COMING SOON...


Grazie a Frank per la foto...


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (2) ¦ commenti (2)(popup)
dicesi a message to you rudy, ch-ch-changes, deep from inside

17/11/2009, alle 17/11/2009 12:15 circa

Stanotte, prima di addormentarmi, ho avuto uno di quei momenti pesantissimi che possono davvero ridurti ai minimi termini. Un vago senso di tremenda lucidità in cui riesci a percepire esattamente il vuoto, l'assenza, l'inevitabile.

E' facile (o meglio, non è poi così faticoso e doloroso) parlare di morte da non religiosi e non credenti, perché alla fine è quasi consolante sapere che la falce prima o poi arriva per tutti, senza favoritismi perché il Caso non ne fa, e porta via con sé il dolore perché tu che trapassi cessi improvvisamente di aver coscienza di te. Il tuo corpo presto diventa un tutt'uno con ciò che ha intorno, si tratta solo di diverse forme di energia. Sotto questo punto di vista, fra l'altro, di te non si perde tutto, pensa che culo.

Però non credo che anche il più incallito seguace del pensiero scientifico non provi mai la paura che tutto finisca. Non le vite degli altri, l'assenza di quelle fa paura per un altro verso.
No, intendo dire, a voi non capita mai di ritrovare da qualche parte dentro di voi l'esatta comprensione del fatto che quando morirete smetterete di provare QUALSIASI cosa? Niente più consapevolezza di sé, niente di niente. Com'è non poter provare niente di niente?
Il corpo smette di lavorare e questo magico tessuto di parole, comunicazione, emozioni, sensazioni, sentimenti cessa improvvisamente di esistere. Il corpo è sempre lì, inutile perché le sinapsi hanno dato forfait. Niente più movimento. Niente più trasformazione, se non quella della decadenza dei tessuti. Ma non c'è più nulla. Se non credi nell'anima, ogni cosa smette di esistere per te che non hai più modo di percepirla. Sei morto, capito? La macchina si ferma. The End.
Non credo che la cosa spaventosa sia il pensiero di lasciare questo mondo, o di soffrire.
Per me la cosa più dolorosa, vertiginosa e terribile è il fatto di non aver più consapevolezza di me. Di punto in bianco. E la cosa peggiore-migliore è che in quel momento non me ne importerà nulla, perché non è possibile che me ne importi.

A volte uno tende ad immaginare la morte come un prosieguo del sonno. Mpfh. La morte è una stella risucchiata da un buco nero. Prima c'è, poi non c'è più. All'improvviso, cessa di esistere. Magari diventa qualcos'altro, ma quella stella non esiste più.
E' in istanti come questi, in cui riesco a comprendere quanto sia terribile questo pensiero e il corpo è attraversato da brividi bollenti di paura, che capisco perché gli uomini hanno bisogno di credere che le cose non stiano così. Non è poi così consolante, come idea.
Ma comunque preferisco non aspettarmi nulla. Non ci credo, ma ci spero. Così come non credo alle creature cosiddette fantastiche, o alla magia. Non ci credo, ma ci spero un sacco.


Ma, come si dice, chi visse sperando, morì cac4ndo. Meno male, tengo molto al mio colon.
Comunque dopo quei tre minuti di buio e terrore mi sono messa a leggere questo racconto di Gaiman e le cose sono migliorate...



"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (8) ¦ commenti (8)(popup)
dicesi brin de bruyère, deep from inside, libri e libroni

14/11/2009, alle 14/11/2009 02:21 circa

Due post nella stessa giornata?
C'è da preoccuparsi?


Sì.
Non sono affatto soddisfatta di me stessa.
Sono una stronza allarmista.
Eppure so, sento di fare la cosa giusta.
Per chi, però, rimane un mistero misterioso.


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (5) ¦ commenti (5)(popup)
dicesi apocalcryptica, deep from inside

13/11/2009, alle 13/11/2009 14:29 circa

Nonostante in questo periodo io scriva meno che mai e, a conti fatti, quando uno sta bene si ritrova incredibilmente a non avere un granché da dire (o magari è solo un'impressione, ma il risultato è lo stesso), sto seriamente pensando di migrare da Splainder. Ci sto pensando così seriamente che ho chiesto a Val di darmi una mano, sennò non ce la farò mai.
Anche perché vorrei importare non solo questo blogghino neonato, ma anche i sei anni di bloggaggio selvaggio racchiusi in quel luogo abbandonato e ormai privé stipato nei Cantifradici. Certo, là dentro c'è sempre roba un bel po' inadatta ad essere mostrata a chcchessia, ma visto che è possibile creare una sezione privé anche su Worpress (e lo so perché l'ho visto sul blog di Ninna, e sarà che anche io non mi cimenti nel copiaggio selvaggio dell'unica vera blogstar di mia conoscenza? XD), anche questo problema è risolto.

Risolto un par di zeri, perché io da sola non so compicciare una cippa.
Abbisogno dei vostri consigli, e soprattutto dell'aiuto del già citato Val, al quale già da ora devo come minimo tre pranzi distruttivi a base di tagliata coi porcini.



(NOTA: io non è che la faccia così, come codesta Clarabella, però magari mi prenderò un paio di idee per il futuro...)

La domanda del giorno è: Aruba sì, va bene, ma quale dominio? busta n°1 (Dominio + SpazioWeb a illimitato + 5 caselle email a € 20.66 + IVA l’ anno - ma che ci fo con tutta 'sta roba?), busta n°2
(Dominio + Redirect + 5 caselle email a € 15.49 + IVA l’ anno - mah...), busta n° 3 (Dominio + Gestione DNS a € 9.99 + IVA l’ anno - già sembra papabile) o una non bene identificata busta n° 4?

Ai postumi l'ardua sentenza.

Addenumino: i galletti cantano e ricantano.


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (2) ¦ commenti (2)(popup)
dicesi facezie, dlin dlon, ch-ch-changes, ricettario del galletto sbronzo

10/11/2009, alle 10/11/2009 11:48 circa

Atto I - call me for selling stuff

- Sì, buongiorno, sono della SanP$&$&%/, mi ha dato il suo numero il Centro per l'Impiego per quel posto di consulente artistico.
- Ah sì, certo. (Bene, vuol dire che ho passato la preselezione per un lavoro di cui non ho assolutamente alcuna idea... così magari scopro cos'è...) Mi può dire che tipo di lavoro...
-
Eh, sì, gliel'ho detto, consulente artistico! Si ricorda, ha fatto la...
- (... preselezione, sì, geniaccia, ho capito, ma chevvor'dì? Bah, tagliamo corto.)
Ehm, sì, ricordo bene...
- Allora per le 17 le va bene? L'indirizzo è...
- Sì, certo. (Aspetta, che ha detto? San Paolo -cosa?)

Torno a casa, vado su internet, controllo. Allora è vero. Non posso fare a meno di sorridere sconcertata. La Saie San Paolo mi ha chiamato per un colloquio. A me.
Eh eh eh.

Vi dirò, dopo il colloquio con Alleanza Assicurazioni (anche se mi avessero richiamata probabilmente avrei svicolato), quasi sono tentata di prendere in considerazione l'idea di occuparmi della vendita di Bibbie d'arte. Consulente artistico. Che buffo significato la gente dà alle parole. Diffidate della parola "consulente", mi raccomando.

Atto II - me and my best friend

- Sei davvero una rompicoglioni, un'inquilina rompicoglioni di cui non posso liberarmi!
- Però sono simpatica, dai! Pensa se fossi una di quelle che piangono tutto il giorno o danno fuoco alle cose!
- No, non sei simpatica, ma si finisce per affezionarsi anche alle rompicoglioni come te. Potessi ti spedirei via a calci nel culo, ma poiché devi rimanere e non ti posso sloggiare, vediamo di trovare un accordo.
- Beh, sei tu che devi rispettare le mie regole, ciccia, sennò ti rassegni a fare a cazzotti coi dolori.
- Sì, ma non è che per causa tua devo smettere di fare TUTTE le cose che mi piacciono... poi sai che cerco sempre di coccolarti, di sti tempi.
- Ma sai anche che non è colpa mia se a volte devo martellarti...
- E nemmeno mia. Mica posso minacciare di morte il tempo atmosferico. Posso solo evitare di darti motivi per incazzarti.
- A volte non è abbastanza.
- Lo so, ma mica è colpa mia.
- Eh già, questo è vero. Oddio, ogni tanto te le cerchi.
- Sì, ma cerco di non lamentarmi troppo.
- Ma ti lamenti.
- Ogni tanto sì, fa bene bobare e uggiolare. Così mi sfogo un po' e tu non ti senti trascurata.
- Sei gentile.
- Anche te vedi di diventarlo. E ora andiamo a prenderci qualcosa di dolce, così stiamo meglio tutte e due.
- E i dieci chili che devi perdere?
- Con loro ci discuto quando ho finito con te.
- Ehhh.
- Non aggiungere altro.


Atto III - Looking for squashes

Oh, dieci chili che vi ostinate a rimanere su di me!
Non fate caso alla mia pigrizia atavica
né al livello di endorfina da tenere sempre alto!
Siate gentili, siate benevoli!
Lasciate lentamente questo corpo,
mondatelo dal rotolo di ciccia del girovita
e piallate il velo di grasso su braccia e gambe!
Dissolvetevi! Eclissatevi! Sparite magicamente!
Puff!


No, eh? E vabbeh, mi mangerò questa crema di zucche, fanculo, to'.

zuppa


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (6) ¦ commenti (6)(popup)
dicesi work in progress, facezie, my dear fibromyalgia, ricettario del galletto sbronzo, a volte si sfavano

02/11/2009, alle 02/11/2009 17:07 circa

Anche quest'anno toccava farlo, via, nonostante la penuria di soldi e il poco tempo a disposizione. Anche quest'anno toccava farlo e l'ho fatto, in compagnai del mio ineludibile compagno di viaggio (lurker come non mai), e mietendo abbondanti mèssi di cose fatte e persone incontrate.

In primis, dopo un anno ho finalmente rivisto la mia figliola spirituale con la sua amica di Bergamo di cui mai e poi mai avrei potuto riconoscere l'accento (però come ti distinguo uno di Cortona da uno di Pratovecchio...). Entrambe erano semplicemente bellissime. E s'è visto al scia di mosconi che fotografavano e/o ronzavano loro intorno... ehhhh, beata gioventù! (seeee, ha parlato la tardona) (eh) (ah, già, vero.)



Poi vorrei anche potervi documentare l'epico (per me) incontro con Valberici e Colui Che Conosce Strettamente Mad Dog, ma la foto che documenta questo momento fuori dalla storia (o che fa la storia, non so) ce l'ha il secondo, quindi finché non vi sono prove concrete non si può dire nulla.

Sicuramente è stato un peccato infame non poter incontrare né Papero & Muflone, né Hachi e la mitica Giulia, né Cbicp che il venerdì sera suonava coi Miwa... però quest'anno davvero per me i tempi erano strettissimi.
In compenso attirerò la vostra attenzione su alcuni dei tanti veri eroi che girovagavano per Lucca:




Questo tizio qui, ad esempio, è rimasto su quel piedistallo per ore. Non so perché Hurricane Polymar si facesse accompagnare da Torakiki, ma secondo me c'è in ballo la conquista del mondo.




Invece, egli è inequivocabilmente il Prescelto. E vi pregherei anche di notare il pacco.



Lui invece era commovente da quanto era PEDRO. Tu-tuuuum!

Insomma un'altra bella scampagnata, che non ha attentato troppo al mio portafogli in quanto, non avendo comprato il biglietto, non potevo entrare negli stand. Però ho comprato il n° 1000 di Topolino (eh, oh, mi mancava). E ho capito che coi capelli rossi potrei anche stare bene.




PS: aggiornamentino gallettoso. Anzi, due.


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (11) ¦ commenti (11)(popup)
dicesi fotoromanza, mondo altro, viaggi coi faggi

25/10/2009, alle 25/10/2009 23:57 circa

Il letto è stato adeguatamente cosparso di gommalacca e poi trattato con la cera d'api.

Son cose.

A volte rimango davvero inebetita dinanzi al cambiamento.
Che poi, di fatto, che cosa è cambiato?

Sempre più inebetita, sissì.


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (5) ¦ commenti (5)(popup)
dicesi dlin dlon, intermezzi, apocalcryptica, ch-ch-changes, quella casa là

19/10/2009, alle 19/10/2009 13:35 circa

Hyde Park, day #1.




Fosse per me, ripartirei ora, adesso, subito.
Per andare dove? Non importa.

Però anche rimanere qui, cercare un terzo lavoro, litigare pazientemente con idraulici e/o caldaisti, dannarsi con la fibromialgia e le temperature rigide, osservare il proprio già triste conto in banca assottigliarsi sempre di più e combattere contro il freddo a Montegiovi ha un suo fascino.

Non ho ben capito quale, in realtà.
Forse scriverò due righe sul Galletto.
E sull'Entroglifero, che c'ho da arredare casa.


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (4) ¦ commenti (4)(popup)
dicesi fotoromanza, my dear fibromyalgia, ch-ch-changes, quella casa là, viaggi coi faggi, a volte si sfavano

16/10/2009, alle 16/10/2009 13:36 circa

Stamattina sono andata a ordinare la rete e il materasso del lettone.
Quel lettone.
Il lettone che andrà nella mia stanza verde marmorizzata.

Son queste le cose che ti fanno riflettere.
Insomma, si diventa grandi.

Piccoli bardi crescono.




(E poi voglio vede' se non dormirò comoda in 1.040 euri di letto, katzoh.)


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (3) ¦ commenti (3)(popup)
dicesi dlin dlon, quella casa là, peter-panning

13/10/2009, alle 13/10/2009 21:27 circa

Poiché io ambisco alla monotematicità ma non faccio apposta, mi lamenterei volentieri del mal di schiena.
Ma poiché mi so' rotta le palle di essere monotematica, farò finta che ESSO non esista.


La domanda del mercato ortofrutticolo che dimora da sempre nella mia testa stasera è:

"Perché stai scrivendo, brutta caprona? Che tanto non hai punta voglia?
La tua mente vuota e piena di mosche che si fermano sul collo (cit. - e voglio vedere chi la coglie) non produce nulla di sensato, di 'sti tempi. Sei in piena stasi creativa e, diciamocelo, quando stai bene non scrivi niente di utile né di vagamente sensato.
Te ne stai lì, come un'ebete, a fissare lo schermo, consapevole del fatto inoppugnabile che non hai niente da dire. Potresti dipingere, potresti suonare, potresti comporre... no, non dirmi che devi condividere questa stanza con il tu'babbo che guarda la partita, non attacca. O meglio, sì, va bene, ma allora fai qualcos'altro! Hai da cucire! Hai da creare! Sì, sì, lo so, ti viene meglio quando puoi mettere i cartoni animati in sottofondo, ma quanto sei diventata ficosa...
Insomma, quello che scrivi è insipido e incolore, buttati almeno su un bel racconto! Uno comprensibile! Non ci vorrai dire che ti mancano i personaggi e gli spunti, eh? No, manco quello.
O allora disegna! Dai! Piantala di star qui a tentare di produrre qualcosa!
Insomma, che ci fai qui a scrivere, ce lo spieghi?"


E' vero. Quando sto bene sono poco produttiva.
Ma questo non va bene. Non mi sento in pace con me stessa. Quindi fra un po' non starò più bene.
E' un cane che si morde la coda.
Uff.
Che palle convivere con un mercato ortofrutticolo in testa.



Fig. 1 - Dicesi una piccola parte del condominio

Altra notarella: l'Entroglifero è rinato!


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (4) ¦ commenti (4)(popup)
dicesi facezie, my dear fibromyalgia, mondo altro, deep from inside, a volte si sfavano, piccoli artigiani crescono

12/10/2009, alle 12/10/2009 15:15 circa

Piove, governo ladro. (cit.)

Se prima avevo poca voglia di uscire di casa col mal di schiena a cercare un bel (?!?!??) lavoro part-time con il quale sentirmi in pace con me stessa, adesso che vengon giù le funi piuttosto andrei allo Scopetone a cercare pinaroli col rischio fulmini.

A questo aggiungiamo anche il dettaglio non trascurabile che la mi'nonna, non abbastanza contenta del suo dolore al rene/schiena/i-dottori-dibattono, è pure caduta mentre si metteva a sedere. Ho sentito il tonfo dal piano di sotto. No, dico.

Se faccio l'elenco delle cose che potrei fare mi prende un colpo come minimo, quindi diciamo che per il momento è meglio se non ci penso. Anzi, è proprio meglio se mi metto a fare qualcosa che non è nella lista. Almeno mi do uno scrollone.

In realtà non ho nemmen voglia di scrivere, e infatti per non dover fare nemmen questo (no, dico, ma perché ora che staresti facendo?)(Ma ti pare scrivere questo?)(no)(ah, ecco) vi segnalo questo post del noto compagno di merende e di viaggi, ma soprattutto sottolineerei merende. (Sì, è incredibile, dopo millemila mesi ha postato anche lui, ci voleva proprio di portarlo a Londra per farlo partorì!)

Odio questa stagione quando fa così.
Almeno se ci fosse stato il sole prendevo la vespa e andavo a funghi. O a castagne. O a meretrici, è uguale, basta fare qualcosa di manuale.

Peccato non essere un maschietto, almeno qualche idea mi sarebbe venuta.


Notarella: almeno ripostai sul Galletto.


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (7) ¦ commenti (7)(popup)
dicesi odio odio odio odio, a volte si sfavano

09/10/2009, alle 09/10/2009 13:41 circa

Prima di tornare all'argomento principe di questo periodo (Londra) e della mia vita in generale (il cibo),  volevo fare una comunicazione mediamente importante.

Ormai, come sapete, mi consolo con pochi vizi.
Non fumo.      (Oddio, quando so' dimolto incazzata mi esce il fumo dalle orecchie, ma...)
Non mi drogo.     (Perché è risaputo che il gelato non dà assuefazione, giusto?)
Non bevo.    (Per essere precisi, bevo ma con estrema moderazione, tanto che mi godo di più quel poco che bevo)
Non mi accoppio selvaggiamente con chiunque.    (firulì firulà.)
Non bestem... ah, no, tanto quello non è un vizio.    (Non lo è, vero?)

Però è più forte di me.
Benché al momento le mie casse piangano miseria nera e ladra, non ho resistito.
Stamattina su ebay ho comprato QUESTO.

Sarà la compensazione della visita da Agent Provocateur?
Sono schiava di questa roba, non c'è ca$$i.
Sigh.
Disintossicatemi!


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (5) ¦ commenti (5)(popup)
dicesi facezie, intermezzi

05/10/2009, alle 05/10/2009 10:12 circa

Sorvolo a larghi passi su quelle trascurabili questioni (tanto per tirarne fuori una su millanta) che da quando sono atterrata a Pisa non hanno cessato di tormentarmi in tutti i modi possibili e mi accingo alla composizione del primo post pro Londinium...
(per i lettori di Feisbuk - leggetevi il post originale sul blog che sennò vi perdete tutte le foto, mi raccomando!)

Inutile dire che razza di meravigliosa esperienza sia stata sotto tutti i punti di vista, quindi di fatto inutile anche questo post e tutto quello che a pezzi e bocconi sto cercando di macinar fuori. Ma vabbeh.

Day 0

Dopo un incredibile sforzo di volontà (mio) per non scendere dall'aereo dopo i primi trenta secondi di permanenza e dopo un viaggio tutto sommato tranquillo e piacevole a parte le mie copiose lacrime e sospiri e frasi insensate, approdiamo alla nostra meta in località amena Aereoporto di Stansted.
Là con calci e morsi ci conquistiamo un posto nel bus che ci porterà in Liverpool St., dove becchiamo la Kirsty (uscita di straforo dal lavoro) per circa venti secondi. Poi ce ne andiamo a zonzo aspettando il momento della sua libertà, ed è stato così che la vostra Lyppa spende senza rimorsi le sue prime trentacinque (35) sterline in una giacca che più glam non si può - stoffa lucida viola con motivi di geishe. Checcazzo, non si può comincià così!
E invece sì. I nostri eroi poi fanno una grande scoperta: a Londra c'è la settimana del DESIGN. No, davvero, manco a farlo apposta. Ci ritroviamo immersi in una via dove gli atelier fanno outing delle proprie capacità direttamente sulla strada (vedi foto) e poi in seguito a Banglacity, con tanto di meravigliosi banchini di pappatoria (ma quella merita un post a parte...). Insomma, confusi e felici andiamo a riprendere la nostra splendida ospitante e ce ne andiamo a casa sua, là nel profondo Peckham, a sua volta là nel profondo Southwark. Dopodiché cediamo all'oblio, che siamo in piedi dalle 3.45 e in realtà non avevamo dormito una ricca s3ga.


Day 1


La mattina di buon ora siamo già in piedi per dirigerci verso Hyde Park Corner via bus... personalmente sono un filino addormentata, ma il mio compagno di viaggio è ancora sotto adrenalina e osserva ogni cosa con gli occhioni da bimbo felice... che non sono nulla in confronto dell'espressione luccicosa e contenta che assumono in vista del National History Museum, raggiunto dopo una bella passeggiata lungo il Serpentine e una breve sosta davanti alla Royal Albert Hall... ovviamente non abbiamo tempo di girarlo tutto, ma una parte di esso viene minuziosamente visitata... grossi bei dinosauri!
La visita prosegue con una capatina in una sezione dedicata a Darwin, dove campeggiano vasi e vasi di roba (animali-piante-altro) sotto formalina/spirito... ecco, prima di pranzo magari non era il caso, però...
Dopo esserci riempiti il pancino visitiamo uno dei musei più féscion della storia, ovvero il Victoria & Albert Museum (di cui si dirà sull'Entroglifero, attualmente un po' quiescente), e in seguito Kensington Gardens, dove apprendiamo con disperazione che il campo giochi dedicato a Lady Diana non si può visitare se non accompagnando biNbi sotto i 12 anni. Peccato, Frank non si era fatto la barba, quella mattina...


Day 2
Venerdì giochiamo per un po' ai turisti seriosi: camminiamo alacremente fino a Buckingam Palace attraverso il St. James Park, poi viriamo verso Big Ben - House of Parliament - Westminster (15 sterline per visitarla però non gliele diamo, maledetti preti...), e non trascuriamo nemmeno le guardie a cavallo nella nostra passeggiata baldanzosa verso Trafalgar Square. Possiamo poi forse esimerci dal tuffarci nella National Gallery? No, certo. Ca$$o, c'è anche un dipinto di Piero che sono 12 anni che non vedo di nuovo, e una sala dedicata agli impressionisti, come si fa a non andarci? Certo, tocca fare i conti con quintali di materiale di periodi e correnti artistiche di cui volontariamente non ricordo nulla (con buona pace dei miei ex-professori di storia dell'arte) e che mi danno un certo torpore alle palpebre e anche un po' al colon, però...!
Insomma, puntatina anche alla National Portait Gallery (dove c'è una mostra su Twiggy, frallaltro), passeggiatina a Covent Garden (con tanto di artisti di strada di ogni genere e tipo, un paradiso) e poi via verso il Tamigi, verso il Milennium Bridge (e sottolineerei CALATRAVA - quell'uomo lì) e -soprattutto - verso il Tate Modern.
Ah, come amo quel posto. Come lo amo. Come lo amo? Lo amo.
Ne vediamo solo un piano, per il momento. Ma torneremo. Oh, se torneremo!

Day 3

Il sabato essi si riposarono un po', anche perché nell'aria c'era un po' una sorta di collasso generale per i ritmi mantenuti... nel pomeriggio, con molta calma, finalmente insieme anche alla Kirsty e Anthony (the old man), andiamo con l'autobus fino a King's Cross (si evince dalla foto?) e poi via di nuovo verso Highgate Cemetery... che però è chiuso.
Eh, sì, chiude alle cinque, mannaggia. arriviamo là quasi alle sei. Niente tombe monumentali. Niente Douglas Adams per il poro Frank. In compenso, tanta stipa tenuissima, e una cena meravigliosa a casa di (si scriverà così?) Ellen.


Day 4

Anche la domenica è giorno di sbraco totale, di pescivendolo e di chiccai che vendono anche la Curiosity Cola, che ti fa sentire curiosamente rinfrancato o una cosa così. Frank assicura che è vero, noi rispettiamo rispettosamente le sue idee.
Dopo la gitarella dal chiccaio proseguiamo verso il cimitero di Nunhead, visto che Highgate l'avevamo trovato chiuso, e troviamo un posto davvero irreale (le cui foto sono -ahimé- nel mac della Kirsty, sigh, maledette teste svuotate). Scopriamo che è rimasto abbandonato per almeno una cinquantina d'anni, e se fossimo andati là alle due avremmo avuto la possibilità di fare delle attività con l'associazione che adesso lo cura con amore e dedizione. Inoltre, è pure una sorta di parco naturale e ci allevano le api. Splendido.
Uh, giusto, e la sera tentiamo di raggiungere un locale sul tetto di un immenso parcheggio passando per una piccionaia invasa da materiale organico e inorganico di vario genere... però la musica è incredibilmente alta, e ce ne rimaniamo appoggiati al parapetto a osservare un'immensa Londra notturna. Ahhh.

Day 5

Soho. Carnaby Street. Chinatown. Ma soprattutto la vera meta di questo viaggio (per me, tipo): Agent Provocateur. Ho scoperto che ce n'è uno anche a Milano. Dei del cielo, quando potrò spendere 290 sterline per un corpetto, giuro, lo farò. Devo spicciarmi a diventare ricca.
Poi sbarbiamo un bel po' di tempo da Angels, negozione su cinque piani che vende/noleggia/realizza ad hoc costumi di ogni tipo e ovviamente ha pure un botto di trucchi adatti. Il paradiso del giocatore di ruolo coi soldi. E in seguito al Forbidden Planet, dove Frank spende involontariamente una trentina di sterline in libri di Gaiman, e poi a Denmark Street, dove ti scappano gli strumenti musicali dalle orecchie. Però la vostra Lyppa avverte che qualcosa nel suo fisico sta cedendo... la stanchezza e la scimmia del cacchio stanno avendo la meglio...


Day 6


Quanti giorni ci vogliono per visitare tutto il British Museum? Non lo sappiamo ancora, ma sicuramente non due. Intendo, per visitarlo con calma. In una giornata finiamo a malapena il primo piano, ma solo perché alcune sale sono chiuse e perché altre tocca farle un po' di corsa.
Quindi promettiamo a noi stessi che, quando torneremo, gli dedicheremo molto tempo. Moltissimo. Il che va ad aggiungersi a tutte le cose che intendiamo rivedere con calma. Insomma, non ci basteranno due mesi. Ma vabbeh.
Purtroppo però la vostra Lyppa a questo punto del viaggio ormai è tritata e irrimediabilmente devastata nel fisico e se ne va a zonzo col braccio al collo per evitare tutti i movimenti inutili che possano peggiorare la situazione... però resiste stoicamente perché Londra è Londra, perché chissà quando le ricapiterà di tornare e perché non può rallentare e impedire al suo compagno di viaggio di godersi al pieno gli ultimi due giorni! Ecchecass, no!


Day 7

L'ultimo giorno lo dedichiamo per metà a Camden Town e a tutti i maledetti mercatini pigiati lì, autentici paradisi per amanti del cyberpunk e per le gothic lolitas... se solo avessi avuto tanti soldi e una valigia più grande, gliel'avrei fatta vedere io, 'un avevo paura di niente! HA!
L'altra metà è invece tutta per il Tate Modern, del quale visitiamo il 5° piano che comprende una mostra su un progetto dedicato a Ann Lee, un personaggio secondario di Ghost In The Shell. Vi consiglio di documentarvi, ne vale un sacco la pena.
Infine, devastati ma felici, sbagliamo strada e ci dirigiamo verso Elephant and Castle impiegandoci ore ed ore. Bus, casa, e cena con il mitico Rob e compagna (anche lei mitica). Sì, decisamente devastati, ma anche decisamente felici.

Il giorno successivo siamo di nuovo sull'aereo (con mia grande felicità, ma stavolta me la cavo un po' meglio) e nel primo pomeriggio ci rendiamo conto che ormai ci eravamo abituati a Londra e al suo stile, che ci eravamo abituati alla comodità di avere tanti autobus a disposizione e orari precisi e chiari da seguire, cartelli che spiegavano ogni cosa, servizi edificati in modo intelligente, strade ampie e in generale adatte a camminarci su, etc. La stazione di Pisa ci è sembrata la cosa più brutta e scomoda che avessimo mai visto. E ha pure piovuto. Meno male per il pollo arrosto a Firenze... (Ma del cibo, s'è detto, si dirà.)

Insomma siamo tornati. Stanchi, soddisfatti e un filino intristiti.
Ma va ben così, no?


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (5) ¦ commenti (5)(popup)
dicesi ch-ch-changes, viaggi coi faggi

03/10/2009, alle 03/10/2009 01:14 circa

Sarà che il Mulo scarica a 114.5, sarà che Splainder fa cagare, insomma non mi riuscirà di scrivervi il primo dei ventisettemila post previsti su Londra (fra cui ve ne sarà almeno uno sull'Entroglifero, che è in stato di momentanea quiescenza, dannati impegni!).
Ovviamente il coso delle foto di Feisbuk oggi non andava (come sempre) e ovviamente le cose da dire sono un futtìo.
Quindi ancora niente.

Però una piccola anteprima (glam) provo a darvela.



"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (5) ¦ commenti (5)(popup)
dicesi fotoromanza, dlin dlon, viaggi coi faggi, a volte si sfavano

22/09/2009, alle 22/09/2009 20:46 circa

Come cantava Feyez in Né carne né pesce, anche io sono vittima di codesto angusto sentimento.
Sono eccitata per la partenza.
In paranoia per l'aereo.
Desiderosa che siano già le 3 del pomeriggio di domani.
Bisognosa di quelle poche ore di sonno che eviteranno che io gattoni per tutta la giornata di domani.

E, diciamocela tutta, in mano cagans perché vado a dormire da Frank.
Quasi quasi preferirei prendere l'aereo altre tre (no, via, due) volte.
Sono timida.
No, dai, seriamente. Sono timida.

And I'm lonely, yes I'm lonely, lonely like a pesce.

Insomma io vado, eh? Vado. Mi butto. Alé. Pè.


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (3) ¦ commenti (3)(popup)
dicesi facezie, dlin dlon, viaggi coi faggi

20/09/2009, alle 20/09/2009 23:22 circa

Mi fa male 'sta ca$5o di schiena.

(Ah, no, giusto. Say it loud. Giusto, giusto.)

MI FA MALE 'STA CA$%O DI SCHIENA!!!!


Ovviamente a Londra non sarà né freddo né umido. No, anzi! Ci sarà, come di consueto, un bel sole caaaldo, un clima secco e gradevole e non mi stancherò affatto a girellare ovunque con gli occhioni ben spalancati. Starò benissimo. Non avrò un dolorino nemmeno a darmi le martellate sulle scapole. L'aereo non sarà in ritardo né cadrà e/o esploderà in volo, né succederanno cose orribili per le quali mi pentirò amaramente di essere partita.
Nulla di tutto questo.

CHIARO?

Bene, concluso l'intermezzo di ansia-da-dolori-pre-partenza, mi accingo ad andare a dormire. Mancano meno di tre giorni al treno per Pisa (ore 4.33 di mercoledì notte, evviva evviva).
Abbiamo anche compilato una lista sommaria di dove abbiamo intenzione di andare, grazie alle indicazioni di viaggi passati, di amici e della divina Wikipedia. Più o meno consta di:
  • Tate Modern (immancabile, lo adoro)
  • British Museum
  • National Gallery (quando ci sono stata con la scuola, più di 10 anni fa, i prof ci fecero rimanere dentro tipo un'ora, di cui venti minuti in libertà... da spararsi)
  • Victoria and Albert Museum
  • Natural History Museum
  • Chinatown
  • Covent Garden
  • Globe Theatre
  • Camden Town - Regent's Park
  • Baker Street & Craven Road (non possiamo certo evitarle... no? Sir Arthur e Sclavi non ce lo perdonerebbero mai)
  • Hyde Park
  • Kensington Gardens
  • Highgate Cemetery
  • Soho - Agent Provocateur (sarà che non vado nel negozio di lingerie più chic d'Europa?)
  • Forbidden Planet (sarà che non andiamo nel negozio di fumetti più enorme d'Europa?)
  • Quel locale che sa la Kirsty vicino casa sua (ve ne parlo dopo esserci andata!)
  • Quel palazzo pieno di pub davanti a Leicester Square (mi pare) che sa Stilgar
...Altre chicche da consigliarci?


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (2) ¦ commenti (2)(popup)
dicesi my dear fibromyalgia, viaggi coi faggi, a volte si sfavano

18/09/2009, alle 18/09/2009 00:59 circa

Checcazzmennefregammé
chemercoledìvadoaLondra!

Per la precisione, vado dalla Kirsty, pappappero.
E torno al Tate Modern, pappappero.
E rimangio il fish pie, pappappero.
E non vi porto niente perché sono solo col bagaglio a mano, pappappero.
Però immaginerò di portarvi tante cose, pappappero.
E poi vado anche all'Highgate Cemetery, pappappero.
E il Bota mi invidierà perché so' sicura che lui ci sbaverebbe per organizzarci un live, pappappero.
E poi vado nel localino mitico accanto a casa della Kirsty dove si vede tutta Londra e ci si siede al diaccio fitto sopra i seggiolini da moto, pappappero.
E poi tanto l'aereo casca perché soffro di claustrofobia, pappappero.


(Nooooo, non ci devi pensare a queste cose!!!! Eri partita bene! Ci penserai quando sarai sulla scaletta!!! Ora no!!! E la Settimana Enigmistica sarà con te!)

Ehhh, è dura conciliare le proprie fobie e la propria povertà con il desiderio di viaggiare...


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (7) ¦ commenti (7)(popup)
dicesi facezie, dlin dlon, viaggi coi faggi

11/09/2009, alle 11/09/2009 14:41 circa

Quando ci sono, è bene tenersi stretti, no? quindi, parliamone.

# 1 - IL CONCLAVE DEL REGNO ETERNO

Diciamo la verità: non mi aspettavo affatto che andasse così maledettamente bene. Non per essere distruttiva, ma semplicemente perché il mio morale personale era piuttosto sotto terra, perché con l'umidità di quei giorni mi aspettavo una tragedia, perché l'afflizione è una brutta bestia ed è difficile scrollarsela definitivamente di dosso.
E invece... INVECE!
Se come evento di gioco è stato notevole e denso, ma questo già me lo aspettavo, come evento dal lato umano è stato forse uno dei più incoraggianti e rilassanti che abbiamo mai organizzato. Non ci sono molte altre parole per esprimere il concetto tranne che sono stata davvero BENE. Ho tirato un sospiro di sollievo che mi ha ricambiato tutta l'aria dei polmoni, scacciando via quella vecchia e stantia.
Ahhhhh, spero solo che un tale stato di grazia duri in eterno. Vabbeh, in eterno no, ma facciamo almeno per un annetto, eh?

Ma sono rimasta anche stupita dal fatto che già l'anno scorso erano venute a giocare da noi alcune persone che avevano perso quasi del tutto la voglia di giocare di ruolo dal vivo per via di esperienzacce e così via... avere accanto quelle stesse persone ancora a distanza di un anno, e magari aver visto come nel tempo abbiano contribuito ad allargare la famiglia dei nostri giocatori non ha prezzo, credetemi. Per me vuol dire aver contribuito a creare e a tener vivo qualcosa di bello e di utile. E vuole anche dire aver trovato nuovi amici.
E un'altra cosa che non ha prezzo è ritrovare fra gli iscritti persone conosciute per caso anche sei anni fa, o persone conosciute sulle città virtuali e con cui poi è nata una profonda amicizia, e vedere tutta questa gente così diversa fra loro che gioca insieme, vive per quattro giorni quasi in simbiosi, si aiuta a vicenda e intanto si diverte. Si creano nuovi legami, si approfondiscono quelli già esistenti. Non son cose da poco.

Vi metto qua due foto che mi ha passato Miralys... a parte il ritratto dei coniugi più inquietanti della storia di Whanel (...), il gruppone che potete rimirare è tutta la fazione alemarita al (quasi) completo (e con un intruso, quel coso indefinito con le piume e la maschera). Belli e colorati da pg, grandiosi da persone vere.
cliccateli, ingranditeli, godeteveli. E non fate caso alle occhiaie.




# 2 - CODESTA CASA LA'

Procedono a pieno ritmo i maledetti lavori, eh! Potrei sprecare ore di parole, ma intanto vi mostro un paio di eloquentissime foto fresche fresche...

THE KITCHEN

Come potete vedere, ancora non ho le sedie, e non ho nemmeno le strisce di riparamento della porta e delle finestre (fidatevi, mancano ovunque), però ho un tavolo da 6-10 che verrà sfruttato spero più e più volte e il posto sta già prendendo una sua forma.
Questa credo sia la stanza che mi piace di più, per il momento, e quella dove spero di passare un sacco di tempo a fare stupidie futili esperimenti culinari per la gioia di tutti...



LA CAMERA PICCOLA

Sì, avete visto bene. E' un giallo pesca. Ed è vuota.
Il materasso è degli inquilini precedenti, lo scagffale era nella dispensa, e non si sa poi dove apparirà e scomparirà. NElla stanza c'è solo un'altra cosa, ovvero un omomorto (no, non è la vittima che tutti voi attendete da mesi! è l'appendiabiti maschile, come lo chiamate voi?). Il resto è tutto da fare. Forse domani ci porto su un pezzo del mio armadio. Forse anche il letto gemello del mio. Sicuramente ci dipingerò degli ideogrammi che scendono dallo stacco del colore sul soffitto. Anzi, se qualcuno di voi mi consiglia dove trovare qualche sito di shodo dove trovare idee e traduzioni dei kanji, gliene sarei immensamente grata... non li volevo buttare là a caso, dopotutto ho un passato da linguista! (pure?)

LA SALA GRANDE

Per il momento questa rappresenta ancora un mistero. Si tratta della stanza dove c'era l'ingresso una volta (adesso si entra dal piano terra, dalla cucina) quindi consta di un portone e un grande terrazzo. E di porte che vi si aprono su a caso.
Per il momento si limita ad essere il deposito di tutta la robaccia in attesa di essere sfollata o ridistribuita.
Ma necessita di molte idee per essere riorganizzata al meglio... e sarà MOLTO difficile...
Ma tanto verrà per ultima, quindi checcenefregannòi?

LA SALA

Anche qui niente strisce di riparamento alle finestre e le uniche cose che ci vedete dentro sono esattamente queste: il divano letto col copriletto psicopharma e il mobiletto componibile dell'Ikea multiuso e multifunzione. Sono in cerca di un carrellino per il lettore dvd + piccola televisione (senza antenna, io ODIO la televisione). Appena il mi'babbo può, ci porta il mio adorato Augusto (il pianoforte, no l'omo dell'Elena, nda).
Vuota, ma gialla, allegra e grande.
E con le parole crociate e i fumetti a portata.

LA CAMERA GRANDE

Ehh, qui i lavori sono in corso, come si evince. Infatti ora stacco qui e vado a dare una mano di Idrotix alle pareti. E poi giù di Cebotrend. Verde chiarissimo. Anzi, color tzatziki.
Perché in casa mia si ragiona tutto in termini di pappatoria.
Ho anche il letto, o meglio, la struttura. Che va trattata con la gommalacca, fra l'altro. Il resto va ovviamente comprato ad hoc.
Si vedrà di dare una forma a questa stanza prima della fine della settimana.
E vedremo come va.

Insomma, a parte la fibromialgia...
Considerato anche che mercoledì 23 parto per Londra...
E che lunedì vado a Siena per vedere di lavurà...

...direi che va meglio, no?


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (7) ¦ commenti (7)(popup)
dicesi fotoromanza, my dear fibromyalgia, quella casa là, mondo altro

09/09/2009, alle 09/09/2009 13:59 circa

"...Infine, per i pazienti, documentarsi e partecipare insieme ai propri familiari agli eventi o meglio ancora unirsi per formare un'unica voce affinché anche in Italia la fibromialgia possa essere riconosciuta quale malattia sociale (anche se non si muore né tanto meno si rimane su di una sedia a rotelle) può far sì che quanti ne soffrono ritrovino quella fiducia che si perde nella peregrinazione da uno specialista e da un esame ad un altro."

Da http://www.sportmedicina.com/fibromialgia.htm

Ecco.
E' di nuovo settembre.
E' tornata, piuttosto accanita.

Volevo scrivere di tutt'altra cosa, ma credo che lei stia reclamando la mia attenzione. Tanto vale dargliela.
Mi stavo informando per un bel corso di pattinaggio qui ad Arezzo, perché devo tornare a fare sport, e mentre lo cercavo (senza successo) mi sono chiesta che tipo di attività sportiva facessero i miei compagni di sventura. Ho rimestato un po' sui forum specifici e ho scoperto che pochissimi fibromialgici riescono a fare sport, perché per non patire immensamente occorre tenesi in esercizio senza raggiungere il limite di affaticabilità del muscolo.

Beh, stai in campagna, fatti delle passeggiate, no?
Sì, certo. Adesso che non è freddissimo, posso anche farle.
Ma d'inverno? Quando fuori è freddo e umido insieme? Cammino un quarto d'ora per poi scontarla tutto il giorno?

Vi viene in mente una soluzione sensata?
A me ancora no.


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (7) ¦ commenti (7)(popup)
dicesi my dear fibromyalgia, odio odio odio odio, a volte si sfavano

27/08/2009, alle 27/08/2009 21:16 circa

Non sono granché su.
No, per nulla.

Mi sento irritata, ferita, stupida, delusa, delusa da me, incespicante.
Mi fa male la schiena.
Mi sento come se le cose non potessero andare bene.
Mi sento come se le cose non andassero bene davvero.
Vorrei raggomitolarmi sul letto a frignaccolare, ma non sarebbe la prima volta in meno di una settimana.
E poi sono stanca di stare male.

Sento che le cose intorno a me stanno cambiando, ma non sono sicura che vadano nella migliore direzione possibile.
Mi sento fragile, come se ogni cosa fosse una minaccia alla mia libertà e alla mia tranquillità.
Eppure, quando non ho nulla da fare, non ho nemeno voglia di coccolarmi, o di coltivare un hobby.
Mi sento spaesata.
Forse sento l'arrivo dell'autunno e del freddo, e mi sto rendendo conto che i mesi caldi non sono durati un cavolo. E che comunque la fibromialgia non se n'è stata tranquilla in un angolino.
Anzi.
Speriamo che quest'inverno non peggiori.
Sono tesa, tesa e sfiduciata.
Mi sembra che non arriverò mai dove vorrei arrivare. Non che io sappia dove, ma per alcune (poche) cose so cosa voglio. Ci tengo. Cose davvero importanti, cose determinanti. Cose che, a perderle, va in merda tutto il resto.

No, non va bene. Non ci siamo ancora.
Mi sto chiudendo in un piccolo guscio vetroso. Il mio mondo sta collassando verso se stesso.
E poi ci sono tante cose che mi fanno ancora un male cane, che mi sferzano l'anima, che a pensarci mi lacerano in profondità.

Stasera dovrei solo finire di cucire. Così non ci penserei. Ma non ho voglia.
Sì, chiudersi in bagno, a leggere e pensare.

O a fare le parole crociate.


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (9) ¦ commenti (9)(popup)
dicesi my dear fibromyalgia, apocalcryptica, ch-ch-changes, deep from inside

24/08/2009, alle 24/08/2009 00:57 circa

Quando la notte sei insonne e angosciata, come me fra venerdì e sabato (e il perché lo tralascerò), puoi fare poche cose che ti facilitano lo sfangamento del tempo che non si decide a passare.
Una di queste è leggere, e fin qui nulla di strano.
Un bel libro, magari non eccessivamente complesso o che ti metta in agitazione.

Una cosa come questa, magari:


Ora, a parte il fatto non trascurabile che quest'uomo è un genio e io me ne sono resa conto senza capire perché appena ho iniziato a studiare jazz, si tratta di un bel libro. E di una bella vita. E di una bella biografia.
E dire che per quasi dieci anni sono andata avanti a lamentarmi che nessuno aveva scritto niente su questa persona così incredibile. Non sapevo che nel 2004 qualcuno mi aveva esaudita.
E comunque mi sa che ne girano in giro altre.
Ma questa è notevole.
E vi consiglio tutti i libri di Stefano Zenni della stessa collana.
Anche quell'uomo è un genio.






Ma i libri a volte sono traditori, e in mezzo ci trovi proprio qualcosa che alimenta la motivazione che ti tiene sveglia. Mi è capitato con Guida galattica per autostoppisti, libro tanto acclamato da tutti quanto temuto e tenuto a debita distanza da me. Non ricordo nemmeno di averlo finito. L'ho proprio rimosso, se ci ripenso ho i brividi. Ma insomma.
La cosa migliore è affidarsi ai Bartezzaghi (soprattutto Alessandro e Stefano, poiché il compianto Piero non è più fra noi). Essi possiedono tutte le risposte, e ti costringono a trovarle a tua volta.
Sì, le parole crociate di notte fanno miracoli.

Grazie, o tu, Settimana Enigmistica. Grazie a te e alle foto in copertina, che ritraggono personaggi notissimi e tuttavia irriconoscibili, non si sa perché, peggio delle fototessere per la patente. Grazie alle Risate a denti stretti e ai Non tutti sanno che... Grazie per la Susi, soprattutto, che conosce solo dei nerd paurosi con seri problemi di comunicazione. Grazie, no, sul serio. A parte l'ultimo cruciverba a schema libero (pag. 42) del succitato enigmista che non m'è mai rimasto così vuoto et pensoso et solitario. Manco quando avevo otto anni mi rimanevano vuoti così. Che vergogna.



"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (5) ¦ commenti (5)(popup)
dicesi facezie, intermezzi, music is my oyster, libri e libroni

20/08/2009, alle 20/08/2009 13:51 circa


Big monster lover
A bigger pusher over
Stands alone in most walks of life
Walks alone in most walks in life

Cat Power, "Back of your head", Moon Pix


Perché io ho i mostri nell'angolo doccia.

Però ho anche una tenda molto féscion.
Questa della casa sembra una monomania, ma effettivamente occupa molto del mio tempo e molto del mio pensiero.
Fare, sistemare, restaurare, ricomprare, montare, buttare, visualizzare, sperimentare, cambiare continuamente idea.
Prendersela con i fornitori o i tecnici che hanno lasciato tutto a metà. Prendersela con le alghe che non se ne vogliono andare dalla vasca dove ormai alloggiano due pesci rossi e tremila gambuse che continuano a riprodursi e a nutrirsi come una squadra di alani.
Prendersela con l'omino che annaffia alle 4 di notte il giardino dei miei vicini (non so chi sia, ma esiste) e la mattina alle 7.30 usa la motosega non so contro quale bestia vegetale.
Prendersela con un calabrone che ti assedia la sera e non sai come fare a uscire/rientrare in casa, a seconda di dove è volato il bastardo.
Alzarsi la mattina in mezzo alle pareti gialle che ti sono costate tante sudate e tante macchie di Idrotix da grattar via dal pavimento.
Pensare a quanto ancora c'è da fare, ma a quanto è stato fatto.
Pensare che finalmente il piano di sotto non è più pauroso come all'inizio, anzi, è diventato accogliente, quasi familiare, soprattutto se visto dal divano letto.
Pensare che qualcosa è in corso e qualcosa sta cambiando, piano piano.

Che è tutto da vedere, che non si sa quel che succederà, ma intanto va.

E non va malaccio, via.


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (4) ¦ commenti (4)(popup)
dicesi ch-ch-changes, quella casa là

12/08/2009, alle 12/08/2009 21:17 circa

Ebbene sì! Finalmente fuori dalla città di torri, campane e figli di sultane! (*)
Che dire se non: PECCATO!
Non tanto per Siena (tanto ci torno domani, ché...), ma per il fatto che i Seminari di Siena Jazz sono giunti al termine, e quando finiscono loro anche l'estate è lì che li segue a grandi passi... insomma, quest'anno l'estate non è che me la sia goduta più di quel tanto... tranne che per alcuni dettagli.
Tipo:

#1 - 13/17 luglio: In Viaggio col Faggio
Ebbene sì, la vacanza di ben QUATTRO (e, sottolineo, quattro) giorni a Castiglion della Pescaia via Vespa 250 GT è andato alla grandissima! Sì, beh, a parte la vespa - l'insetto, non il mezzo - che mi si è spremuta sul braccio mentre guidavo la Vespa - il mezzo, non l'ins... sììì, divertente! - e mi ha creato una simpatica reazione allergica durata tre giorni e poi sedata a suon di inframuscolo di cortisone e antistaminici... cosa che deve essere stata causata non tanto da ua mia acquisita sensibilità al veleno animale, quanto dalle madonne e dai moccoli tirati negli ultimi tempi dalla sottoscritta... Comunque è stata un'esperienza notevole, e il mio compagno di viaggio era il passeggero migliore che si potesse avere (a parte i piedi n°44):





Come potete notare il bagaglio era minimo e tutto stipato nel bauletto, nel sottosella e in una tracolla (ma giusto la roba da mangiare). Poveri ma molto intraprendenti, abbiamo passato quattro giorni di puro sbraco, mare, amore e parole crociate, soprattutto quando non potevo espormi al sole per via del cortisone (madddicoìo). Ci siamo arrangiati con i primi in busta della Coop perché eravamo troppo squattrinati per comprare affettati tutti i giorni o mangiare al ristorante, e non potevamo portare più di una pentolina, un fornellino e poche altre cose di cucina... però al caffé d'orzo (ebbene sì, nessuno dei due può bere caffé!) non ci abbiamo rinunciato:





E insomma sì, siamo stati come papi, anzi, meglio, senza quelle fastidiose schiere di fedeli che ti gironzolano intorno... immersi nel mare, con una tendina da due e una vespa rossa a nostra disposizione, soddisfatti e felici come bambini scemi. E abbiamo pure mangiato una sera fuori, alla meglio rosticceria di tutta la Maremma ("La Volpe Ghiotta", andateci e prendete la frittura, e poi ditemi se 'unn ho ragione). E al ritorno ci siamo goduti il seguente panorama:





Peccato tornare a casa. Peccato dover aspettare il prossimo anno per rifarlo perché il campeggio è strapieno e le nostre tasche sono ridotte a brandelli. Ma vabbeh.

# 2 - STRAVINCERE A VINCI!!!!
Dico solo questo: certe cose davvero ti rimettono al mondo. E ti restituiscono un pezzo di mondo.
Con questo le TdA hanno vinto la Disfida dei Rituali alla Festa dell'Unicorno di Vinci, secondo me la festa più bella dedicata al GRV che esista in Italia. Io ho fatto davvero poco per contribuire alla cosa, ma avevo i lacrimoni quando l'ho visto dal vivo. Conoscevo la trama, eppure al momento clou sono rimasta comunque spiazzata. E' la prima volta,. credo, che il pubblico applaude durante l'esibizione, e non al termine. Son soddisfazioni.



# 3 - Il Gézz


Ecco, è stato un bell'anno. E la compagnia è stata ottima, sotto tutti i punti di vista. Per i dettagli, vi rimando alle foto che forse prima o poi si troveranno sul sito di Siena Jazz. O forse no. Vabbeh, non importa.

# 4 - Codesta casa là
GIAAAAAAAA'! Devo portarvi qualche nuova foto... ci sono novità...

E insomma si torna ad Arezzo, con migliaia di cose da fare. Una volta tanto, non mi dispiace.
Bene, ca$zo. Bene così.
Uh, e a proposito: dal 23 settembre al 1° ottobre voliamo (occazzo, io ho paura dell'aereo!) a Londra dalla Kirsty!!!!! Evvai! Dopo cinque anni, grande ritorno!
Ma di questo parlerò con calma...
Sì, davvero, stasera non ho voglia di pensare alle cose che vanno male... FIESTAAAAAAA!!!!!


(*) Si fa riferimento alle consorti di molti onorevoli capoccia devoti a Babbo Monte, che di quattrini non son prive e, anzi, fan devoto sfoggio di orpelli e cotillons. Olé.


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (4) ¦ commenti (4)(popup)
dicesi fotoromanza, quella casa là, mondo altro, viaggi coi faggi

05/08/2009, alle 05/08/2009 17:42 circa

DLIN DLON! Dal 22 settembre al 1° ottobre se tutto va bene torno a Londra. Con quell'uomo lì. E il jazz prosegue per altri voluttuoso giorni. Poi torno.


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (3) ¦ commenti (3)(popup)
dicesi dlin dlon, viaggi coi faggi

25/07/2009, alle 25/07/2009 09:47 circa

Siena Jazz mode: ON. I Seminari sono iniziatie io non sono riuscita a scrivere i post che volevo (soprattutto quello a proposito delle vacanze in vespa con Noctulio). Si posterà a caso quando si può. Mi spiace se non riuscirò a venirvi a leggere, goddamnit. So sad. Ma intorno al 10 agosto, magari.... Stay tuned! (la sconclusionatezza è dovuta al fatto che qui in segreteria circolano dodicimila persone e un po' mi secca farmi veder qui a pensar ai casi miei... eh beh!)


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (1) ¦ commenti (1)(popup)
dicesi dlin dlon